Anno Accademico: 2011-2012
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Titolatura
Docente
Settore disciplinare
Corso di laurea
Iscrizione on line Appelli d'esame Avvisi
:: Insegnamento :: Letteratura italiana A-B
Titolatura Letteratura italiana A-B
CDS Lingua e letteratura italiana (DM270)
Docenti Giorgio Masi
Tipo di insegnamento Corso/Seminario
Codici/crediti Modulo unico:502LL cfu:12
Settore scientifico - disciplinare L-FIL-LET/10 Letteratura italiana
NoteLe lezioni del corso di Letteratura italiana A-B per la laurea magistrale in Lingua e letteratura italiana avranno inizio lunedì 19 settembre 2011. Il corso avrà durata annuale e le lezioni si svolgeranno in entrambi i semestri. Per l'orario vedi sotto.
A partire dall'inizio delle lezioni il ricevimento degli studenti si svolgerà il lunedì e il mercoledì dalle ore 9 alle 10 nella stanza del docente presso il Dipartimento di studi italianistici (Palazzo Ricci, piano III).
NOTA BENE: gli esami su questo programma potranno essere registrati solo a partire dal primo appello estivo, che si terrà nel GIUGNO 2012, e fino alla sessione primaverile del 2015 inclusa (nuovo Regolamento didattico d'Ateneo, art. 23 comma 15).
Periodo lezioniAnnuale
OrarioPrimo semestre Lunedì 16:0-18:0 R10 Aula 10 Palazzo Ricci I piano Inizio lezioni lunedi 19 settembre 2011
Primo semestre Giovedì 12:0-14:0 CAR - Liv Aula Liva, Palazzo Carità, II piano
Secondo semestre Lunedì 10:0-12:0 R3 Aula 3 Palazzo Ricci III piano
Secondo semestre Mercoledì 10:0-12:0 R3 Aula 3 Palazzo Ricci III piano
Commissione: MembriMarcello Ciccuto, Piero Floriani, Elena Salibra, Luca Curti
Commissione: SupplentiSergio Zatti, Giuliana Petrucci, Angela Guidotti
Titolo - modulo A o unico"E Runcisvalle pareva un tegame": Luigi Pulci spirituale e burlesco.
Argomento: Modulo ALe letture critiche primonovecentesche dell’opera di Luigi Pulci tendevano a distinguere un’esteriorità faceta e frivola da un’interiorità seria e impegnata; saremmo dinanzi, dunque, a un Pulci dimidiato, che si esprime prevalentemente nel genere burlesco, ma che sottintende qua e là significati “alti” sul piano morale e religioso, i quali rappresenterebbero il suo vero pensiero. Studi più recenti hanno messo in rilievo gli stretti legami esistenti con la tradizione poetica fiorentina, e i rapporti, conflittuali e fecondi, col Magnifico e coi letterati gravitanti nell’orbita della cerchia laurenziana, in particolare Agnolo Poliziano e Marsilio Ficino. Non si tratta tanto di un contrasto fra interiorità ed esteriorità insito nell’indole dell’artista, quanto di una duplicità che è connaturata al genere burlesco, non di rado veicolo di riflessioni profonde, anche se espresse in forma paradossale, polemica o parodica. In particolare, l’idea corrente che si ha di un poema come il “Morgante” quale un’opera complessivamente burlesca, un antesignano dei poemi eroicomici seicenteschi, fa dimenticare che fu commissionato al Pulci da Lucrezia Tornabuoni con finalità di propaganda (popolare) edificante, per l’esaltazione della lotta contro gli infedeli: il burlesco è solo uno degli ingredienti, enfatizzato nella memoria comune dalla presenza ricorrente nelle antologie di pochi brani, in particolare delle famose ottave dell’incontro fra Margutte e Morgante; ma anche quelle stesse ottave nascondono significati sicuramente non frivoli.
Intento del corso sarà esaminare l’opera pulciana nel suo complesso, evidenziandone le peculiarità stilistiche e ideologiche, le singolari scelte linguistiche, il lavoro effettuato sulle “fonti” del poema. Nelle due parti del corso, rispettivamente nel primo e nel secondo semestre, sono previste lezioni introduttive del docente (inizio del primo semestre) e di raccordo (inizio del secondo semestre), seguite dalle relazioni e controrelazioni degli studenti (vedi Modalità d'esame), secondo un calendario da stabilire in base al numero dei frequentanti. ATTENZIONE: non si tratta di due moduli distinti e "separabili", ma di due parti di un corso a modulo unico da 12 cfu.
Programma Vecchio ordinamento: Trattandosi di un corso a struttura seminariale, il programma coincide con quello degli altri ordinamenti.
Testi: Modulo ASi indicano qui le edizioni di riferimento per le opere pulciane. Per i saggi critici si veda la Bibliografia di riferimento.
- L. PULCI, “Morgante”, a cura di Franca Ageno, Milano-Napoli, Ricciardi, 1955 (anche in edizione economica, Milano, Mondadori, 1994, 2 voll. [Oscar Classici]);
- L. PULCI, “Morgante e lettere”, a cura di Domenico De Robertis, Firenze, Sansoni, 1962 (II edizione: 1984);
- L. PULCI, “Opere minori”, a cura di Paolo Orvieto, Milano, Mursia, 1986.
Tutti i testi sono disponibili presso la Biblioteca del Dipartimento di Studi italianistici. Altre indicazioni saranno fornite durante il corso.
Testi Vecchio ordinamento: Vedi Testi d'esame e Bibliografia comuni.
Bibliografia di riferimentoBibliografia di riferimento: I saggi cui si farà maggiore riferimento sono i seguenti:
- D. DE ROBERTIS, “Luigi Pulci e la nuova coscienza letteraria”, in “Storia della Letteratura Italiana”, diretta da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno, vol. III, Milano, Garzanti, 1966, pp. 461-486;
- S. S. NIGRO, “Luigi Pulci”, in “Letteratura italiana Laterza. Storia e testi”, vol. III, tomo II, Roma-Bari, Laterza, 1972, pp. 3-81;
- R. CESERANI, “Pulci, Luigi”, in “Dizionario critico della letteratura italiana”, diretto da Vittore Branca, Torino, UTET, 1986, vol. III, pp. 560-565;
- P. ORVIETO, “Pulci medievale. Studio sulla poesia volgare fiorentina del Quattrocento”, Roma, Salerno Editrice, 1978;
- S. CARRAI, “Le Muse del Pulci. Studi su Luca e Luigi Pulci”, Napoli, Guida, 1985;
- S. CARRAI, “Il ‘Morgante’ di Luigi Pulci”, in “Letteratura Italiana Einaudi”, “Le opere”, vol. I, Torino, Einaudi, 1992, pp. 769-789;
- P. ORVIETO, “Luigi Pulci”, in “Storia della letteratura italiana”, diretta da Enrico Malato, vol. III, “Il Quattrocento”, Roma, Salerno Editrice, 1996, pp. 405-455.
Tutti i saggi elencati sono disponibili presso la Biblioteca del Dipartimento di Studi italianistici. Altre indicazioni saranno fornite durante il corso.
Eventuali indicazioni per non frequentantiTrattandosi di un corso a struttura seminariale (vedi sotto: Modalità d’esame) è obbligatoria la frequenza da parte degli studenti. Solo in motivati casi particolari, chi è impossibilitato a frequentare e vuole sostenere l’esame deve concordare il programma con il docente.
Propedeuticità richieste dal docenteE' previsto che gli studenti abbiano sostenuto almeno due esami di Letteratura italiana per la laurea triennale, in quanto è ovviamente necessario che essi posseggano una buona preparazione sulla storia della letteratura italiana, sulla metrica e sulla retorica.
Modalità d'esameIl corso ha una struttura seminariale, che prevede la frequenza e la partecipazione attiva da parte degli studenti, i quali dovranno svolgere in ciascun semestre una relazione in forma orale su un argomento attribuito dal docente (commento critico a uno o più testi di Luigi Pulci). Ogni relazione sarà discussa e commentata dal docente e dagli altri studenti. Dopo la fine del corso, entro le date che saranno indicate dal docente, dovrà essere consegnata la versione scritta delle due relazioni su uno stampato cartaceo. La valutazione finale terrà conto di tutte le attività svolte durante il corso (esposizioni orali e interventi di commento) e dell'elaborato scritto; di quest'ultimo non saranno trascurati gli aspetti formali.
Prossimi appelli Da settembre 2014 le iscrizioni si raccolgono dal portale esami di ateneo

Ultimo aggiornamento: 30/12/2011


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