Anno Accademico: 2012-2013
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:: Insegnamento :: Epistemologia delle scienze umane
Titolatura Epistemologia delle scienze umane
CDS Lingue e Letterature Straniere (DM 270)
Docenti Carlo Tonna
Tipo di insegnamento Corso
Codici/crediti Modulo unico:313MM cfu:6
Settore scientifico - disciplinare M-FIL/02 Logica e filosofia della scienza
Periodo lezioniAnnuale
OrarioPrimo e Secondo semestre Lunedì 10:0-12:0 FIL-Bar Aula F. Barone - Filosofia *Inizio Lezioni: 25/02
Primo e Secondo semestre Venerdì 10:0-12:0 FIL-Bar Aula F. Barone - Filosofia
Commissione: MembriTONNA
RAMOINO

Commissione: SupplentiRAMOINO
Titolo - modulo A o unicoLa scoperta del transfert: un fondamentale contributo della ricerca freudiana. Suo significato per la psicologia sociale.

Argomento: Modulo ALa scoperta del transfert (o traslazione) costituisce forse l'apporto più significativo della prassi e della teoria psicoanalitiche alla conoscenza dell'uomo.
La formulazione del concetto di "transfert" in Sigmund Freud risale all’epoca in cui egli scrisse, insieme a Josef Breuer, gli Studi sull’isteria (1892-95).
Il transfert venne descritto, inizialmente, come una resistenza al trattamento psicoanalitico, perché sostituisce il ricordo impedendo al medico il suo lavoro d'analisi: occorreva dunque rendere l’ostacolo cosciente affinché il paziente potesse superarlo.
Successivamente Freud comprese che il transfert non è un evento sporadico, bensì una componente inevitabile in ogni terapia psicoanalitica; è inoltre un fenomeno sotterraneo e spontaneo in tutte le relazioni umane, relativamente indipendente dalla realtà.
L'esperienza psicoanalitica del transfert costituisce allora una specie di gigantografia di quel legame, oscuro e inavvertito, che lega gli individui tra loro e che costituisce la vera essenza della socialità umana.


Testi: Modulo A6 CFU
1) Sigmund FREUD, Casi clinici 3: Dora. Frammento di un'analisi d'isteria, Torino: Boringhieri, 1998.
2) Sigmund FREUD, Il disagio della civiltà e altri saggi, Torino: Boringhieri, 1971, [limitatamente al saggio: Psicologia delle masse e analisi dell'Io].
3) Gustave LE BON, Psicologia delle folle, traduzione di Gina Villa, prefazione di Piero Melograni, Milano: Longanesi, 1980.
4) Scipio SIGHELE, La folla delinquente, a cura di Clara Gallini, Venezia: Marsilio, 1985.

5 CFU
1) Sigmund FREUD, Casi clinici 3: Dora. Frammento di un'analisi d'isteria, Torino: Boringhieri, 1998.
2) Sigmund FREUD, Il disagio della civiltà e altri saggi, Torino: Boringhieri, 1971, [limitatamente al saggio: Psicologia delle masse e analisi dell'Io].
3) Gustave LE BON, Psicologia delle folle, traduzione di Gina Villa, prefazione di Piero Melograni, Milano: Longanesi, 1980.

4 CFU
1) Sigmund FREUD, Casi clinici 3: Dora. Frammento di un'analisi d'isteria, Torino: Boringhieri, 1998.
2) Sigmund FREUD, Il disagio della civiltà e altri saggi, Torino: Boringhieri, 1971, [limitatamente al saggio: Psicologia delle masse e analisi dell'Io].

3 CFU
1) Sigmund FREUD, Il disagio della civiltà e altri saggi, Torino: Boringhieri, 1971, [limitatamente al saggio: Psicologia delle masse e analisi dell'Io].
2) Gustave LE BON, Psicologia delle folle, traduzione di Gina Villa, prefazione di Piero Melograni, Milano: Longanesi, 1980.
3) Scipio SIGHELE, La folla delinquente, a cura di Clara Gallini, Venezia: Marsilio, 1985.

2 CFU
1) Sigmund FREUD, Il disagio della civiltà e altri saggi, Torino: Boringhieri, 1971, [limitatamente al saggio: Psicologia delle masse e analisi dell'Io].
2) Gustave LE BON, Psicologia delle folle, traduzione di Gina Villa, prefazione di Piero Melograni, Milano: Longanesi, 1980.
Programma: Vecchio ordinamentoLa scoperta del transfert (o traslazione) costituisce forse l'apporto più significativo della prassi e della teoria psicoanalitiche alla conoscenza dell'uomo.
La formulazione del concetto di "transfert" in Sigmund Freud risale all’epoca in cui egli scrisse, insieme a Josef Breuer, gli Studi sull’isteria (1892-95).
Il transfert venne descritto, inizialmente, come una resistenza al trattamento psicoanalitico, perché sostituisce il ricordo impedendo al medico il suo lavoro d'analisi: occorreva dunque rendere l’ostacolo cosciente affinché il paziente potesse superarlo.
Successivamente Freud comprese che il transfert non è un evento sporadico, bensì una componente inevitabile in ogni terapia psicoanalitica; è inoltre un fenomeno sotterraneo e spontaneo in tutte le relazioni umane, relativamente indipendente dalla realtà.
L'esperienza psicoanalitica del transfert costituisce allora una specie di gigantografia di quel legame, oscuro e inavvertito, che lega gli individui tra loro e che costituisce la vera essenza della socialità umana.
Testi: Vecchio ordinamento1) Sigmund FREUD, Casi clinici 3: Dora. Frammento di un'analisi d'isteria, Torino: Boringhieri, 1998.
2) Sigmund FREUD, Il disagio della civiltà e altri saggi, Torino: Boringhieri, 1971.
3) Gustave LE BON, Psicologia delle folle, traduzione di Gina Villa, prefazione di Piero Melograni, Milano: Longanesi, 1980.
4) Scipio SIGHELE, La folla delinquente, a cura di Clara Gallini, Venezia: Marsilio, 1985.
5) Tarde, Gabriel, Scritti sociologici, a cura di Franco Ferrarotti, Torino: UTET, 1976.
Eventuali indicazioni per non frequentantiIL PROGRAMMA QUI PUBBLICATO È QUELLO PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI. AI FREQUENTATI VERRÀ RICONOSCIUTA UNA RIDUZIONE DEL PROGRAMMA IN PROPORZIONE ALLE ORE FREQUENTATE. TALE RIDUZIONE NON SI APPLICA AGLI STUDENTI BIENNALISTI.


Modalità d'esameESAME ORALE
Prossimi appelli Da settembre 2014 le iscrizioni si raccolgono dal portale esami di ateneo

Ultimo aggiornamento: 1/3/2013


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